Flagello

Permanenza a Lungacosta

Andati verso il perimetro di Lungacosta, gli avventurieri trovano la Locanda Al Guano del Pipistrello, gestita dall’halfling Malagruccia Forsitroot e dal nipote Galhangool Forsitroot.
Gordak, in questa locanda, vede una pelliccia appartenente ad un Khan del clan Loktar, e questo gli attiva parte della memoria perduta, facendogli sentire una forte familiarità con quel nome.

Dopo essersi dimostrato molto gentile e ospitale, Malagruccia parla dell’assalto del Drago avvenuto a Lungacosta, descrivendo quella sera come la peggiore della città.
Dopo essersi ristorati, il gruppo, escluso Fash, decide di salutare Malagruccia e di cercare l’elfa trovata all’interno della precedente locanda.
Al porto, l’elfa promette loro ospitalità sulla nave, se loro la condurranno dove stanziano gli umani, segnando con un carbone il percorso all’interno delle vecchie miniere dei nani.

Dopo essersi salutati, il gruppo viene attaccato da un trio appartenente a Spade e Artigli, ingaggiato dagli abitanti di Lungacosta per ucciderli.
Con uno scontro feroce, gli avventurieri riescono ad avere la meglio, e decidono di andare subito nella nave dell’elfa.

Fash Daerger, nel mentre, decide di tentare la sorte, e di entrare nella Gilda degli Assassini di Lungacosta, per scoprire l’ubicazione delle grotte dove si stanno nascondendo gli umani.
Dopo aver ammazzato a sangue freddo un halfling ubriaco, viene trovato da un membro della Gilda, un tiefling che parla di se stesso in terza persona. L’unico modo per entrare nella Gilda, scoprirà poi, è quello di compiere un’azione sotto suo ordine.
Fash viene perciò incaricato di uccidere Malagruccia, e portar via il suo libro magico. Fash compie l’ordine, rubando parte degli oggetti magici e uccidendo il nipote, che nel frattempo era tornato alla locanda.

Fash entra finalmente nella Gilda, lasciandosi la dimora di Malagruccia alle spalle, completamente in fiamme.
Passeranno dieci giorni, prima che Fash torni come membro ufficiale della Gilda degli Assassini, armato del Khars, e con le informazioni relative all’ubicazione degli umani.

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L'odio per gli umani

Appena toccata terra, il gruppo capisce di non essere ben visto all’interno di Lungacosta. La parte sud del villaggio presenta case rotte, abbattute o abbandonate, mentre in lontananza la cosa sembra essere migliore, con navi grandi ancorate e case intatte.

Raggiunta una locanda, capiscono che non è presente alcun essere umano in questo luogo, e che anche i mezzi umani, come il mezz’orco Gordak, vengono additati a vista.
Oltre a tutti i vari mostri presenti, un’elfa attira l’attenzione, presentandosi come priva di emozioni e perfettamente adattata all’ambiente.

Mentre Ryen esce dalla locanda, per investigare su un cadavere visto in un vicolo, il resto del gruppo si mette in mostra affermando di aver distrutto una nave di pirati coboldi, e di aver ucciso il loro capo, un umanoide con le fattezze di un drago.
Notato lo sconvolgimento, Gordak decide di dare il colpo di grazia, mostrando la testa mozzata.

La reazione del “pubblico” non si fa mancare, alzandosi in piedi e minacciando di morte il gruppo. Alle urla “Forse siamo in tempo, uccidiamoli!”, gli avventurieri decidono di difendersi, e dopo una pericolosa rissa, con la locanda data alle fiamme, riescono ad uscire.

Ryen, nel mentre, scopre lungo il vicolo che il cadavere appartiene ad un essere umano, il primo che vedono a Lungacosta. Un pugnale si innalza dalla sua schiena, col simbolo del Dio dell’Assassinio Cyric. Dopo essere riuscito a sfuggire all’agguato di due assassini, innalzandosi in volo grazie alla sua magia, si ricongiunge con il gruppo.

Insieme, decidono di allontanarsi da qui, e cercare un posto meno malfamato in altre zone del villaggio.

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Il viaggio in nave

Dopo aver guadagnato la fiducia di Borden Alastanca, il gruppo può scegliere tra due missioni: liberare una miniera dai mostri che la imperversano, o andare a recuperare il Libro Segreto di Lathander a Lungacosta, un porto di pirati.
L’altra missione verrebbe affidata ad un altro gruppo, facente parte delle Spade e Artigli.

Con una decisione unilaterale, scelgono di recuperare il libro di Lathander.
Il viaggio in mare, lungo cinque giorni, li vede vittime di un furto da parte del mozzo della nave, severamente punito dal poco affabile capitano.
All’alba del terzo giorno, vengono assaltati da una nave pirata, composta unicamente da draconici, troglodita e due strani esseri umanoidi con le fattezze di drago.

Lo scontro feroce tra loro e i due draghi si conclude con la morte di uno dei due nemici, il guerriero, e la ritirata del secondo, l’incantatore.

Stanchi, ma vivi, e dopo aver mozzato la testa del capo nemico come trofeo, raggiungono infine Lungacosta.

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Inizio!
Come i personaggi affrontano il Primo Flagello

Dopo aver risposto alla chiamata di Borden Alastanca, il gruppo composto dal mezz’orco barbaro Gordak, l’oscuro umano hexblade Rewalt, il ladro gnomo dei sussurri Fash e l’umano chierico di Shaundakul Ryen, si avventura su per la scogliera della città di Fairwall.

Allo scoccare della mezzanotte, essendo il quinto giorno della settimana, una nebbia si abbatte sull’intera zona, e i morti cominciano a riprendere vita. Non sono solo antichi zombie e scheletri, ma anche i cadaveri di tutti quelli morti durante i Flagelli.

Dopo facili scaramucce contro scheletri e lenti zombi, il gruppo affronta un minotauro zombie, enorme e furioso. Con uno scontro durissimo, riescono a distruggere il non-morto, e a recuperare le forte.
In questa pausa, rovistando tra i morti, Ryen trova un simbolo che non conosce su di un vecchio scudo. Essendo consumato, riconosce solo parte di un piccolo cerchio, e forse quello che è un triangolo poco vicino, ma nient’altro.
Fash, invece, trova due anelli, con un probabile simbolo di una casata, e li intasca senza dire niente a nessuno.

Il gruppo avanza verso il centro della nebbia, per scoprire solo che il terreno diventa soffice, una trappola di terra smossa che quasi inghiotte Gordak. Stanchi, decidono di tornare alle mura di Fairwall, avendo assolto il loro incarico.

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